“Franco Battiato – Col tempo sai” 

Col tempo sai

col tempo tutto se ne va

non ricordi più il viso

non ricordi la voce

quando il cuore ormai tace

a che serve cercare ti lasci andare

e forse è meglio così

Col tempo sai

col tempo tutto se ne va

l’altro che adoravi che cercavi nel buio

l’altro che indovinavi in un batter di ciglia

tra le frasi e le righe e il fondotinta

di promesse agghindate per uscire a ballare

col tempo sai tutto scompare.

Col tempo sai

col tempo tutto se ne va

ogni cosa appassisce io mi scopro a frugare

in vetrine di morte quando il sabato sera

la tenerezza rimane senza compagnia.

Col tempo sai

col tempo tutto se ne va

l’altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse

l’altro che ricoprivi di gioielli e di vento

ed avresti impegnato anche l’anima al monte

per cui ti trascinavi alla pari di un cane

Col tempo sai tutto va bene.

Col tempo sai

col tempo tutto se ne va

non ricordi più il fuoco

non ricordi le voci della gente da poco

e il loro sussurrare

non ritardare copriti col freddo che fa.

Col tempo sai

col tempo tutto se ne va

e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato

in un letto straniero ti senti gelato

solitario ma in fondo in pace col mondo

e ti senti tradito dagli anni perduti

allora tu col tempo sai non ami più.

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8 thoughts on “ “Franco Battiato – Col tempo sai” ”

    1. La vita può essere breve o lunga
      sento un rumore di swing provenire dal Neolitico,
      dipende
      dall’Olocene.
      da dove vai la notte
      Sento il suono di un violino
      da solo, e camminando solo per le grigie strade domenicali
      e mi circondano l’alba
      cercando qualcuno.
      e il mattino.
      il posto era pulito e ben illuminato
      Chissà com’erano allora
      entrai e dissi (mi sembra d’aver detto)
      il Rio delle Amazzoni
      whisky per favore
      ed Alessandria la grande
      il posto era pulito e ben illuminato
      e le preghiere e l’amore?
      due uomini stavano a aspettare in un angolo
      chissà com’era il colore?
      Lo vedevo dalle loro mani

      Tu guardi le mani
      e non la faccia
      se non vuoi avere problemi

      Mi lambivano suoni che coprirono rabbie e vendette
      di uomini con clave
      ma anche battaglie e massacri di uomini civili.
      cercando qualcuno
      L’Uomo Neozoico
      dove vai la notte
      dell’Era Quaternaria.

      Strani giorni,
      viviamo strani giorni.
      strani giorni,
      ho passato strani giorni.

      Nella voce di un cantante
      si rispecchia il sole
      ogni amata ogni amante.

      Strani giorni,
      viviamo strani giorni.

      Mi sono messo a fare sogni a occhi aperti,
      ho sognato un vago profilo
      il whisky scorreva a fiumi
      spedendomi nel passato,
      ciac, azione!
      ecco che comincia un giro di accensione della mia vita

      i due che stavano nell’angolo non dissero una parola.

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      1. La vita può essere breve o lunga
        sento un rumore di swing provenire dal Neolitico,
        dipende
        dall’Olocene.
        da dove vai la notte
        Sento il suono di un violino
        da solo, e camminando solo per le grigie strade domenicali
        e mi circondano l’alba
        cercando qualcuno.
        e il mattino.
        il posto era pulito e ben illuminato
        Chissà com’erano allora
        entrai e dissi (mi sembra d’aver detto)
        il Rio delle Amazzoni
        whisky per favore
        ed Alessandria la grande
        il posto era pulito e ben illuminato
        e le preghiere e l’amore?
        due uomini stavano a aspettare in un angolo
        chissà com’era il colore?
        Lo vedevo dalle loro mani

        Tu guardi le mani
        e non la faccia
        se non vuoi avere problemi

        Mi lambivano suoni che coprirono rabbie e vendette
        di uomini con clave
        ma anche battaglie e massacri di uomini civili.
        cercando qualcuno
        L’Uomo Neozoico
        dove vai la notte
        dell’Era Quaternaria.

        Strani giorni,
        viviamo strani giorni.
        strani giorni,
        ho passato strani giorni.

        Nella voce di un cantante
        si rispecchia il sole
        ogni amata ogni amante.

        Strani giorni,
        viviamo strani giorni.

        Mi sono messo a fare sogni a occhi aperti,
        ho sognato un vago profilo
        il whisky scorreva a fiumi
        spedendomi nel passato,
        ciac, azione!
        ecco che comincia un giro di accensione della mia vita

        i due che stavano nell’angolo non dissero una parola.

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